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W L'ITALIA..........(da "La Nazione" - 11 luglio 2008)
"Il voto di maturità? Solo se ha la delega di suo figlio"
Le segreterie: "Lo prevedono le norme sulla privacy". Ma per i più bravi la lode è comunque pubblica. E all’Agrario per diploma e risultati si pagano 15 euro
Niente voto della Maturità se il figlio, magari già in lidi lontani, non ha preparato un’apposita delega per mamma o papà. Invece un genitore, che è andato a vedere i quadri al tecnico agrario, ha saputo che, da lunedì, i voti verranno consegnati, in busta chiusa, insieme a un certificato, per avere il quale bisogna pagare un bollettino di 15,13 euro, che servirà anche per il ritiro del diploma a settembre. Succede un po’ di tutto nelle scuole superiori, alle prese con la nuova norma che vieta di affiggere i voti dell’esame di Stato.
Positivo o negativo. Ecco cosa si legge sui quadri che gli istituti stanno iniziando ad esporre. Unica eccezione per gli studenti super-bravi. Accanto ai loro nomi figura un bel ‘positivo con lode’. Per tutti gli altri diplomati, invece, non resta che mettersi in coda in segreteria (rispettando rigorosamente l’orario di apertura!) per ricevere il proprio voto. Un sistema che non piace a nessuno: né agli studenti né alle scuole, costrette ad un surplus di lavoro. «C’è anche chi cerca di sapere il voto per telefono. Ma le pare che possiamo dire a voce ciò che non possiamo affiggere pubblicamente?», scuote la testa una segretaria di un istituto alberghiero. LA NOSTRA MATURITA' E QUELLA DEGLI ALTRI...“Maturità”, una volta si chiamava così. Adesso è l’Esame di Stato (il nome fu cambiato ufficialmente da Berlinguer, anche se si è sempre trattato di un esame di stato), ma nel senso comune è sempre rimasta “la maturità”, prova per eccellenza dei percorsi scolastici. Solo negli anni cinquanta il famigerato esame di ammissione alla scuola media poteva vantare una simile capacità di suscitare ansie ( anche se c’è da dire che non era da meno neppure l’esame tra ginnasio e liceo classico, che c’era fino al 1969 e che era tenuto dai docenti del triennio liceale, direttamente interessati a selezionare i propri alunni futuri). E ansie ha continuato suscitarne anche quando nel 1969 fu decisamente ridotto a sei discipline (due scritte fisse e due orali, di cui una a scelta del candidato e una a scelta della commissione su una rosa di quattro). Sicuramente più semplice tanto più che le sei discipline erano in realtà cinque perché l’italiano c’era sempre sia allo scritto che all’orale, ma anche perché si diffuse l’uso presso tutte o quasi le commissioni di fare scegliere anche la seconda disciplina al candidato, sicché il tutto si ridusse a quattro discipline secche: le due scritte, nazionali, e le due orali a scelta del candidato. Con la Moratti le prove rimasero le stesse, ma tutto l’esame divenne interno: più che un esame vero e proprio un’ultima prova con gli stessi professori di sempre, ma col rischio di una svalutazione totale del titolo di studio. Nondimeno i quotidiani di giugno di quegli anni hanno continuato a rimandarci ansie da notte prima degli esami, magari solo per esigenze di cronaca e di vendita. Con Fioroni la commissione è tornata ad essere al 50% esterna e quindi, insieme a maggiori garanzie per il valore del proprio titolo di studio, qualche ragione di apprensione in più per i candidati e le loro famiglie in questi due anni si è aggiunta. A fronte di tre cambiamenti nel giro una decina di anni (un record se si pensa che il modello del 1969, che doveva essere sperimentale, rimase in vigore 29 anni), di fronte alle consuete polemiche, aggravate anche dai costi dell’esame stesso (questa era la ragione principale della sua “internalizzazione” ai tempi della Moratti) che cosa ci offre invece il panorama europeo? Innanzi tutto in Europa un esame terminale paragonabile alla nostra “maturità” non è un patrimonio comune: ci sono paesi che non lo hanno e che quindi si affidano sulla valutazione dell’alunno nel corso del percorso scolastico secondario superiore, ce ne sono altri per i quali non è strettamente necessario al termine del percorso secondario e altri ancora per i quali invece è abbastanza simile al nostro. In Belgio non esiste un esame terminale ma esistono veri e propri esami di verifica a dicembre e a giugno di ogni anno. E’ in corso tuttavia un dibattito sull’argomento. In Spagna il Bachillerato viene dato alla fine del percorso secondario superiore senza prove di esame, ma esistono poi gli esami per le ammissioni alle facoltà universitarie. Nel programma di Zapatero c’era un punto, non ancora realizzato, che prevedeva una prova nazionale che servisse sia come uscita dal percorso secondario superiore che come prova di ammissione all’università. Era uno dei punti di differenza fondamentali col programma delle destre che invece propendono per lo sbarramento a livello di ammissione all’università. In Finlandia l’esame ha un nome per noi impronunciabile: Ylioppilastutkinto. E’ di fatto un esame di ammissione all’università. Vi accedono sia coloro che provengono da studi generalisti che da studi professionali. E’ composto da 4 prove che si tengono in due sessioni e che riguardano l’ultimo anno, ma nel certificato viene annotato il lavoro dell’alunno durante tutto il ciclo scolastico. Nel Regno Unito un esame corrispondente alla maturità esiste solo per coloro che vogliono proseguire nell’università e si chiama A-Level. Il titolo a cui tutti gli alunni inglesi devono arrivare è invece il GCSE (General Certificate of Secondary Education) che si consegue a 16 anni. Meno del 40% di coloro che hanno un GCSE continua verso l’A-Level. In Irlanda gli studenti scelgono sei discipline (inglese e matematica sono obbligatorie), ma anche il livello di difficoltà (foundation, ordinary e higher level). La valutazione avviene sul programma dei due anni di corso e i voti nelle diverse discipline danno punti che permettono loro di accedere alle università o di continuare gli studi. Il titolo si chiama Leaving Certificate. Anche in Francia la valutazione è su tutti gli anni di corso e l’esame di Baccalaureat è composto da 9 o 10 prove scritte e orali, più le opzioni facoltative. Solo l’esame conta ai fini del diploma che permette l’accesso alle università, mentre per altre filiere post-secondarie come le prestigiose Grandes Ecoles bisogna passare altre selezioni precedute da corsi preparatori. In Germania gli studenti tedeschi superano l’Abitur intorno ai 19 anni, dopo 13 anni scolarità (ne sono esclusi dunque i percorsi professionali che in genere hanno 12 anni di scolarità). In alcuni lander dell’Est tuttavia gli anni scolarità sono 12. L’esame è soprattutto basato sulla valutazione della cultura generale degli alunni. E’ composto da 4 prove (2 o 3 scritte e 1 o 2 orali) a cui si aggiunge una memoria scritta o una tesina. Il programma è quello dell’ultimo anno e si tiene anche conto dei risultati che l’alunno ha avuto durante l’ultimo anno. L’esame è proprio solo conclusivo, perché per accedere all’università o ad altri percorsi terziari, bisogna fare altri esami. La Grecia anticipa ufficialmente la fine degli studi secondari rispetto al resto d’Europa. Gli studenti greci terminano infatti a 17 anni. L’esame è di competenza di ciascun liceo e tiene conto del programma e del lavoro svolto dall’alunno nell’ultimo anno. Ma per continuare gli studi gli studenti greci devono successivamente superare un esame nazionale nella disciplina prescelta e questo esame richiede almeno un altro anno di studi e di lezioni preparatorie. Anche il Portogallo termina gli studi secondari a 17 anni con un esame che rilascia un Certificato di fine degli studi secondari. L’esame è formato solo da prove scritte basate sul programma dell’ultimo anno. Anche l’andamento dell’ultimo anno ha un suo riflesso sui risultati. Direttamente dal sito web del Ministero...
Auguri...![]() Ci rivediamo il 7 gennaio 2008!!!
Cotifava's experiences.....Per la serie "Meglio una S.P.A. oggi che una S.R.L. domani", il Prof. consiglia:
"...ricordatevi ragazzi cha dalla moglie si divorzia......ma dal socio no!"
![]() Verso le ore 22.45......Giorgia dice: "...NE HO BEN DONDE DI SIFFATTE CIUFOLE!..." (trad.: ne ho piene le palle!!...)
![]() ![]() ![]() Volta in meditazione...![]() (Sempre per gentile concessione del Generale...) ancora max...Ancora un pò di massime. Questa volta a deliziarci è Miss Nodari
Dulcis in fundo...
Natale si avvicina...Ragazzi, dato che le feste si avvicinano, Giorgia pensava di fare un pensierino al prof. Cotifava. Se ci state poi ci dividiamo le spese.
Data la sua passione sfrenata per le moto, pensava che un buon navigatore gli tornasse utile.
Questo poi è l'ultimo modello, il top dei top, il vero AI TEC nel campo dei satellitari !!!
Allora che fàmo? Ditemi la vostra...
![]() GIANNI FOR PRESIDENT...TEST! FATELO.....E' CARINO E VELOCE!Quando saprai la tua frase, inseriscila nel commento...Fatelo,è carino e veloce!!!
Il dibattito sul mondo femminile continua......![]() Sempre per gentile concessione del Rag. Gianni... ...Una battuta prima di cominciare la verifica di inglese......
La Prof: "Ragazzi ricordatevi...l'ottimismo vola!..."
Giovanni: "Si Prof.......peccato che sia periodo di caccia!..." |
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